Arturo Brachetti è tornato dove aveva iniziato, vent'anni fa, la sua carriera, nel ruolo di direttore artistico dell'ottava edizione del Congresso magico internazionale che si tenuto a Saint-Vincent da giovedì 15 a domenica 18 maggio, organizzato dal Circolo Amici della Magia di Torino e dove è stato premiato con la Grolla d'oro della magia insieme a Silvan ed al mago inglese David Berglas: «Abbiamo avuto a Saint-Vincent circa trecento maghi, provenienti da ogni parte del mondo - spiega Marco Fiore, direttore dell'ufficio stampa e delle manifestazioni della Casa da Gioco valdostana - che hanno trasformato la nostra cittadina nel castello di Hogwarts e, sulle orme di Harry Potter, hanno studiato in congressi riservatissimi, inventando e presentando in anteprima le magie che ci faranno sognare nei prossimi anni».
Il successo è stato evidente con una grandissima partecipazione di pubblico: per il Gran Galà della Magia, sabato 17, il "Palais Saint-Vincent" era esaurito in ogni ordine di posto con oltre mille e cinquecento persone, così come la "sala Cervino" del Grand Hotel Billia, dove nel pomeriggio sono stati fatti uscire da un unico cilindro oltre trecento conigli, che record subito iscritto nel "Guinness dei Primati", grazie al controllo del giudice ufficiale del Guinness World Record.
Sotto la presidenza di Walter Rolfo, il congresso ha avuto il suo clou nel galà che ha visto la partecipazione dei più grandi artisti internazionali della magia: oltre ai tre premiati, si sono esibiti Raul Cremona, Marco Berry, Alexander, Tony Binarelli, Mago Pecar e Francesco Scimemi insieme ai prestidigitatori internazionali Kevin James e Dan Garrett dagli Stati Uniti, Mark Antoine e Fred Razon dalla Francia, Lennart Green dalla Svezia e Michael Vincent dal Regno Unito.

«L'8° Congresso Magico di Saint Vincent - spiega il presidente del Circolo Magico di Torino, Marco Aimone - si iscrive in un trend sempre più stupefacente: non solo la magia è da sempre l'arte di lasciarsi portare laddove non esiste, apparentemente, spiegazione a ciò che si vede, ma da qualche anno a questa parte ha assunto, in termini economici, un’importanza enorme. Il numero di presenze registrate agli spettacoli di illusionismo in Italia è infatti di tutto rispetto, ad esempio nell'inverno scorso, a Milano, l'ultima fatica di Arturo Brachetti, "L'uomo dai mille volti", ha battuto il record d'incasso di tutta la storia del teatro italiano. La magia, in tutte le sue forme, ma soprattutto in quelle in cui all'abilità dell'illusione si affiancano la cultura, le idee e certamente le emozioni, va considerata oltre che un'arte anche un'occasione di arricchimento culturale e allo stesso tempo una frazione trainante del settore dell’intrattenimento. L'interesse per un "Congresso Magico" poi, risiede anche nel fatto che sempre più spesso i manager delle grandi aziende, gli esperti di problem solving, vengono formati attraverso stages tenuti da prestigiatori oltre che da psicologi ed esperti di altre discipline».
«Non a caso la base su cui muove il problem solving è l'utilizzo del pensiero illusionistico vale a dire l'utilizzo del pensiero laterale - conclude Aimone - l'esatto contrario del pensiero logico-aristotelico, quello che comunemente utilizziamo, nella vita di tutti i giorni».









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